| Scopi
& obiettivi Programma di ricerca Metodologia Lavori di scavo Artefatti Architettonico Geo-fisico Tempi e modi |
Scopi
e obiettivi del progetto: In questa zona è stata effettuata relativamente poca ricerca archeologica. Le costruzioni sono state messe in luce alle fine dell'Ottocento (BdI 1875, 125-128; 163-170). L'ulteriore sgombro dei detriti vulcanici avvenne all'inizio del ventesimo secolo (NSc 1910, 263-268). Più recentemente, agli inizi degli anni Ottanta, sono stati condotti lavori di pulizia e di conservazione sull'architettura esistente. Nessuno scavo stratigrafico o studio attento sulla disposizione architettonica e spaziale del sito è ancora stato fatto. Il nostro progetto è di esplorare la sequenza degli sviluppi urbani in questa parte raccontare della città così una storia che ancora non è encore stata narrata. I risultati e gli esiti potenziali contribuirebbero significativamente ad alcuni dei progetti archeologici che sono già in atto nelle insulae vicine (J.-P. Brun a I.5; J.-A. Dickmann e F. Pirson a VIII.4; e P. Carafa al foro triangolare), e anche ad altri progetti disseminati nella cittá (per esempio, ma non esclusivamente, F. Coarelli e F. Pesando per le aree VI e VII; R. Jones per la VI.1; A. Wallace-Hadrill e M. Fulford a I.9; J. Dobbins per il foro civile; N. de Haan e K. Wallat per le terme centrali; e J.-P. Descoeudres per la Porta Marina). Si precisa, inoltre,
che nel corso delle ricerche i Sottoscritti si impegnano a dare tempestiva
comunicazione di ogni eventuale rinvenimento alla Soprintendenza Archeologica
di Pompei. Programma
di ricerca:
Metodologia:
Lavori di scavo: lo scavo stratigrafico dei i depositi nel sottosuolo storia di VIII.7.1-15. Documenterà la poiché i lavori di scavo sono possibili solo in quelle aree dove pavimento antico sia stato corroso consumato o dove sia stato rimosso, una serie di saggi di prova effettuati nel corso della prima stagione fornirà un pieno esame dei tipi di pavimento per ogni stanza in tutti VIII.7.1-15. In questo modo, i suddetti saggi di prova offrono un'indicazione delle aree passibili di futuro scavo. In qualità di Direttori del progetto, i Sottoscritti hanno, insieme, quasi 20 anni di esperienza di lavori di scavo a Pompei. I nostri tre Assisenti a loro volta conoscono molto bene la città, dove hanno lavorato nel corso degli ultimi 12 anni. Tutti i saggi aperti
saranno regolarmente chiusi alla fine di ogni stagione. Ricupero
ed analisi degli artefatti: effettueremo il completo recupero sia
degli artefatti che dei materiali biologici. Setacci da 5mm verranno
usati per setacciare il materiale prodotto dallo scavo. Depositi selezionati
i subiranno il galleggiamento ambientale per il recupero del materiale
biologico. Il Direttore del nostro Laboratorio, Dott. Myles McCallum
(l'Università di Connecticut), sarà il responsabile della
registrazione e dell'analisi complete dei materiali recuperati dal progetto.
La catalogazione e la conservazione dei risultati dello scavo saranno
organizzate di conserva con la Soprintendenza Archeologica di Pompei.
Esame architettonico: Intendiamo integrare la stratigrafia archeologica con lo studio, interpretazione, e registrazione di tutti le strutture architettoniche esistenti in VIII.7.1-15. Si documenteranno con disegni e fotografie tutti i muri esistenti. I campioni di calce aiuteranno nella datazione delle diverse fasi. Tutte queste operazioni sono in grado di produrre una sequenza precisa delle strutture esistenti e in particolare della misura in cui queste ultime sono in relazione con lo scavo del sottosuolo. Il progetto fornirà
alla Soprintendenza Archeologica di Pompei la prima accurata e completa
pianta del sito in questione usando AutoCAD. Fino ad oggi nessuna pianta
di un tal genere è disponibile per quest'area di Pompei. Per
questa ragione, esiste confusione addirittura circa il numero di porte
che danno su via Stabiana. Il nostro progetto risolverebbe questa ambiguità.
Esame
geo-fisico: un esame geo-fisico non-distruttivo formirà una
pianta di tutto VIII.7.1-15 e dell'area adiacente. Si spera che un esame
geo-fisico del vicino quadriportico dei teatri indicherà la presenza
o l'assenza di elementi che potrebbero essere in relazione con le antiche
fondamenta di VIII.7.1-15. Lo scopo di questa procedurà è
soltanto comparativo. Il nostro progetto non desidera domandare alcun
permesso di scavo nel cortile del quadriportico dei teatri. Tempi e modi: Proponiamo sei stagioni di investigazione. Ogni stagione durerà cinque settimane nel corso dei mesi di luglio ed agosto. La nostra prima stagione cadrà nell'estate 2005. Nel corso della prima stagione, saggi saranno aperti in tre posizioni: stanze a e b di VIII.7.15; stanze a e b di VIII.7.9/10; e stanza 1 e parte del marciapiedi davanti a VIII.7.3 (c.f.r. pianta n.3 allegata). Piccoli saggi di prova determineranno la condizione e i tipi di pavimento esistenti nelle rimanenti aree di VIII.7.1-15 e determineranno dove faremo i punti delle eventuali future investigazioni. Progettiamo anche di iniziare a fare una mappa completa dell'insula in AutoCAD nel corso della prima stagione. Tutti i lavori gli esami architettonici e i materiali rinvenuti saranno registrati sul luogo, in forma cartacea e digitale. Una relazione ufficiale sarà sottomessa alla Soprintendenza Archeologica di Pompei alla fine di ogni stagione. La nostra documentazione seguirà le norme stabilite dall'Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Una relazione archeologica
preliminare sarà preparata alla fine di ogni stagione, e sottomessa
per considerazione alla Rivista di Studi Pompeiani. Una relazione archeologica
completa sarà stesa e sottomessa per la pubblicazione alla fine
della campagna di sei stagione. La sovvenzione del progetto coprirà
anche i costi di pubblicazione dei suoi risultati.
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